Brodo di giuggiole: un’espressione proverbiale per un frutto dimenticato


Tutti conoscono e usano l’espressione “andare in brodo di giuggiole” ma forse non tutti sanno che cos’è realmente il brodo di giuggiole.
Prima di tutto va detto che la giuggiola è un frutto autunnale, somigliante a un oliva, verde quando acerba, color ruggine se matura. E’ di consistenza farinosa, ha un piccolo nocciolo appuntito all’interno e un gusto zuccherino che accresce man mano che diventa matura. Si può mangiare fresca, appena colta dall’albero, oppure ottenere il celebre brodo di giuggiole, composto che per il suo alto contenuto zuccherino è alla base della locuzione tanto usata e traducibile con “gongolare per la gioia, uscire di sé dalla contentezza”.

Il giuggiolo (Ziziphus zizyphus) è un albero antico, originario dell’Africa ma presente in Italia fin dal tempo dei Romani. Ha spine appuntite, tronco bitorzoluto e teme il vento tanto che in Romagna lo si vede sempre appoggiato ai muri delle case, al riparo e a mo’ di ornamento.

La giuggiola ha il fascino antico della stagionalità, è schietta e fa la preziosa: impossibile trovarla fuori stagione, o si mangia al momento giusto, o si aspetta l’anno successivo.
E’ un frutto da riscoprire e per questo il maestro Tonino Guerra lo ha scelto per l’Orto dei Frutti Dimenticati, il “museo dei sapori utili a farci toccare il passato” ideato e realizzato a Pennabilli nel lontano 1990.

Dopo questa digressione volta a sottolineare la meraviglia di questo frutto, torniamo al punto di partenza, quindi al brodo di giuggiole. La ricetta è semplice, seguitela passo a passo. Aggiungiamo anche quella del liquore di giuggiole, vero e proprio distillato da bere come amaro a fine pasto.

BRODO DI GIUGGIOLE
Ingredienti: 1 kg di giuggiole mature e raggrinzite, 1 kg di zucchero, 2 mele cotogne, 1 limone non trattato, 1 litro di vino bianco, 200 gr di uva bianca
Procedimento: eliminare il nocciolo dalle giuggiole e metterle in acqua insieme alle mele cotogne affettate, la scorza del limone, l’una e lo zucchero. Cuocere il tutto per un ora a fuoco basso e nel frattempo aggiungere il vino un poco alla volta. Passare il composto al setaccio e il risultato finale è quello di una marmellata tenera e saporita da conservare in vasetti sterilizzati.

LIQUORE DI GIUGGIOLE
Ingredienti: 1 kg di giuggiole mature, un litro di alcool a 95% vol, 350 gr di zucchero, 1 limone non trattato, 1 bacello di vaniglia
Procedimento: mettere le giuggiole in un vasetto a chiusura ermetica con l’alcool, lo zucchero, la scorza del limone e la vaniglia. Lasciare il vaso al sole, muovendolo ogni tanto, per almeno 20 giorni e fino al completo scioglimento dello zucchero. Se necessario aggiungere altro alcool e lasciare a maturare il distillato di giuggiole in un luogo fresco per almeno 6-8 mesi. Trascorso questo periodo, il liquore sarà pronto e avrà raggiunto una gradazione alcolica di circa 42% vol.

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