Lo Scalogno di Romagna IGP


Non è né aglio né cipolla, ma li può tranquillamente sostituire entrambi.

Che cos’è? E’ l’Alium Ascalonicum, per tutti lo scalogno! Appartiene alla stessa famiglia di aglio e cipolla e da sempre ha trovato terreno fertile nelle provincie di Ravenna, Bologna e Forli-Cesena, tanto da essere diventato un IGP regionale nel 1997 e quindi si parla quindi di Scalogno di Romagna. L’originale è coltivato senza additivi chimici, su terreni ricchi di sostanze nutritive, coltivato durante i mesi invernali e raccolto in estate.

Oltre a essere un gustoso alleato in cucina, lo Scalogno di Romagna è anche una risorsa di proprietà naturali benefiche che derivano dai suoi componenti. E’ disintossicante, svolge funzioni antiossidanti grazie alla presenza di selenio, è ricco di vitamine A e C e ha anche proprietà diuretiche.

A Riolo Terme, ogni anno in luglio, viene onorato con una fiera a lui dedicata, una quattro giorni all’insegna della scoperta delle sue proprietà e dei suoi mille usi.
E’ ottimo per soffritti di sughi e salse, per insaporire verdure, carni e pesce. Si può anche utilizzare come ingrediente principale di una ricetta, magari preparando dei crostini con scalogno e fontina o dei gustosi muffin allo scalogno. Si può mangiare anche in purezza, magari seguendo la ricetta dello Scalogno di Romagna in agrodolce qui sotto.

SCALOGNO IN AGRODOLCE
Ingredienti: 500 g di scalogno, 6 cucchiai di aceto, 5 chiodi di garofano, olio extra vergine di oliva, sale, 4 cucchiai di zucchero, 1 dl di vino rosso e 2 peperoncini secchi.
Procedimento: sbucciare gli scalogni e farli rosolare a fiamma dolce in padella con un cucchiaio di olio extra vergine di oliva. Poi si aggiunge il vino, si fanno cuocere per 20 minuti e si aggiunge l’aceto. Mantenere la padella sul fuoco per altri 5 minuti e poi aggiungere lo zucchero, i peperoncini a pezzetti e il sale. Coprire il tutto con un coperchio e lasciare 5 minuti sul fuoco. Sul finire si aggiungono i chiodi di garofano. Lo scalogno in agrodolce va versato in un vasetto ermetico e lasciato raffreddare completamente prima di chiuderlo e riporlo in un luogo asciutto.

 

 

 

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