Una moda in crescita: il turismo enogastronomico in Romagna


Un fenomeno che negli ultimi anni ha incrementato la sua percentuale anche in Romagna è il cosiddetto “turismo enogastronomico”. Non è un mistero: le specialità gastronomiche ed enologiche di tutte le regioni e frazioni d’Italia sono oggetto di un’ampia valorizzazione. Basti pensare alle innumerevoli sagre e fiere che attraversano la Penisola tutto l’anno; l’Italia è costellata di piccole realtà che hanno fatto delle specialità enogastronomiche il proprio biglietto da visita. Nulla da obiettare, dunque, se il turismo enogastronomico è in crescita esponenziale.

La Romagna, terra dagli antichi sapori con le sue speciali pietanze, non fa certo eccezione ed ogni anno è infatti meta di numerosi turisti che da tutto il mondo decidono di trascorrere un soggiorno alla ricerca della buona tavola, campo in cui i romagnoli non hanno eguali.

I tour enogastronomici in Romagna sono ormai una realtà consolidata nonché apprezzata perché permettono di intraprendere un viaggio ancor più indimenticabile in questa terra così generosa. A renderli possibili sono di solito alcune aziende agricole e vinicole, che si mettono a disposizione dei turisti per favorire la conoscenza delle eccellenze locali, oltre a promuovere anche la qualità dei prodotti che portano il loro marchio.

In maggioranza si tratta di tour tematici, ovvero le “comitive” vengono guidate in particolare alla scoperta di prodotti specifici. Molto diffuse sono per esempio le “strade del vino”. Queste iniziative permettono di assaporare e gustare molte qualità di vino provenienti da zone e coltivazioni diverse, così da offrire una panoramica molto interessante di tutta la Romagna. Se fino a qualche tempo fa erano i turisti che da soli decidevano di intraprendere questi viaggi, oggi il fenomeno si sta pianificando grazie a diversi tour organizzati, ben radicati nel territorio e con circuiti molto precisi attraverso cui guidare i “turisti del gusto”.

È fuori discussione che la Romagna abbia moltissimo da offrire. Per questo motivo la scoperta del Sangiovese, del formaggio di fossa, del culatello, del tartufo, della piadina e di tutta la sua cucina tipica è un itinerario ormai obbligato per chi va in cerca di alcune delle migliori specialità della gastronomia regionale italiana.

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