Faenza e la notte de bisò


Il bisò, tipicità faentina, è un vin brulè fatto con Sangiovese speziato, si prepara in inverno e va servito molto caldo. Il suo nome deriva da una incitazione in dialetto locale, tradotto in italiano corrisponde a “bevi su”.

Il 5 gennaio di ogni anno la dolce e inebriante bevanda è protagonista della Notte de bisò, una grande festa tradizionale che si svolge in Piazza del Popolo, in centro a Faenza e che attira migliaia di visitatori. Per chi trascorre le vacanze natalizie in hotel Ravenna o nelle vicine località, l’evento è un occasione davvero imperdibile per vivere una grande festa, provare la specialità romagnola e portare a casa un bel souvenir dell’evento.

La vigilia dell’Epifania coincide per la città con la chiusura del Palio di Faenza, il Niballo.  Il Palio del Niballo si svolge in giugno, e vede sfidarsi cinque cavalieri rionali. Nella notte del 5 gennaio il rione vincente arriva in piazza con un carro trainato da buoi, trasportando il Niballo, un grande fantoccio che rappresenta l’antico nemico Annibale. Alla mezzanotte uno dei cavalieri del rione vincitore da il via al falò per bruciare il Niballo, come atto scaramantico contro tutte le avversità e i problemi all’alba di un nuovo anno.

Per tenersi caldi in attesa dell’accensione del fuoco, e per brindare al compimento del rito propiziatorio, è tradizione gustare abbondantemente il bisò. Questo viene preparato nei padiglioni di tutti i cinque rioni faentini, ognuno secondo la propria ricetta e poi versato in grandi paioli.  La tradizione vuole che il bisò venga versato nei gotti, ciotole in ceramica decorate ogni anno in modo differente. Chi acquista un gotto potrà farselo riempire gratuitamente di bisò tutte le volte che vorrà presso i padiglioni dei rioni. I gotti sono uno dei souvenir più tipici della città e oltre che per il bisò possono diventare soprammobili caratteristici o ciotole da cucina da utilizzare come si preferisce.

Per chi ha acquistato un gotto e vuole riempirlo come vuole la tradizione ecco la ricetta per il bisò da fare in casa:

Per mezzo litro di bisò
Bollire in una pentola un litro di Sangiovese, 200 grammi di zucchero, e qualche spezia (2 stecche di cannella, 6 chiodi di garofano, un fiore d’anice stellato, scorza di limone e di arancia.

Raggiunta l’ebollizione mantenere ancora sul fuoco per altri 10 minuti con la fiamma al minimo, per evitare che tutto l’alcool evapori. Tolto dal fornello, con attenzione, fiammeggiare la superficie del vino con un accendino o con un bastoncino di legno a cui avrete infuocato un capo.

A questo punto il bisò è pronto, prima di servirlo filtrare tutto il liquido per trattenere le spezie e lasciare raffreddare qualche minuto.

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