Ricetta dei Passatelli


Sono uno dei piatti più gustosi e particolari della Romagna. I turisti che siedono al ristorante ed ordinano un piatto di passatelli si interrogano spesso sulla composizione di una pasta fresca dalle caratteristiche uniche, che a tanti sembra contenere anche della carne. In realtà di carne non ce n’è nemmeno l’ombra, ed anzi i passatelli rappresentano un alimento povero e, per così dire, “di recupero”. Nell’illustrare la ricetta spiegheremo il perché…

I passatelli si fanno impastando insieme uova, pane grattugiato e formaggio. Le quantità dei tre ingredienti possono essere variate a seconda di come si vuole che venga la pasta, più dura o più morbida, più gialla o più bianca. L’impressione del gusto di carne viene dalla combinazione di uovo e formaggio, che dà un forte carattere al sapore del piatto. I passatelli rappresentano per questo motivo un geniale espediente della tradizione romagnola per trasformare ingredienti poveri in una pietanza da re. Anche perché la base della ricetta è effettivamente l’avanzo del pane, che una volta diventato secco viene grattugiato e riutilizzato. Dunque, come dicevamo, un piatto “di recupero”, che trae la sua bontà dalla sua semplicità.

I passatelli possono essere preparati asciutti con vari condimenti, ma come è risaputo raggiungono il massimo della loro bontà quando vengono serviti con il brodo di carne. Alcuni li cucinano anche con il brodo di verdure e il risultato è eccellente. L’unica condizione davvero fondamentale per la riuscita della ricetta, quella sulla quale davvero non si transige, è la forma.

I passatelli e l'attrezzo per farli

I passatelli hanno una forma particolare, grossa e allungata. Per ottenerla è necessario possedere un attrezzo difficilmente reperibile fuori dalla Romagna, simile ad un passapatate. Si tratta di piccola pressa di ferro, forata alla sua base, entro la quale viene schiacciata la pasta. Passando attraverso i fori la pasta si modella e assume la forma più indicata. Purtroppo l’attrezzo non ha un nome particolare, nemmeno in dialetto. Ci siamo limitati per questo a fornirvene una foto, ricordando che potrebbe rivelarsi uno splendido souvenir da riportare dopo una vacanza in Romagna.

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